Liuto



   Lo strumento che ebbe la massima popolarità e diffusione durante il secolo XVI e XVII fu il liuto. Di origine orientale, il liuto fu portato in Europa all'epoca delle crociate e da allora si diffuse gradualmente, conseguendo nel secolo XVI un'importanza e un rilievo, come strumento solista e di accompagnamento, che sono paragonabili solo a quelli del pianoforte tre secoli più tardi. Il tipo più comune di liuto era armato con undici corde, tre doppie intonate all'ottava, due doppie all'unisono e una (cantino) senza raddoppio.

   Alla fine del secolo, volendo aumentare la sonorità dello strumento, si aggiunsero altre corde più lunghe e quindi con intonazione più grave.
   Nacquero così nuovi esemplari della famiglia del liuto: la tiorba con due manici paralleli, simile all'arciliuto che però è più lungo, e il chitarrone, alto quanto un uomo e montato con corde d'acciaio. Questi strumenti trovarono impiego nella esecuzione dei melodrammi perchè le loro corde consentivano di liberare suoni gravi e ricchi di sonorità.