"Freedom Writers", "Glory Road", "Gran Torino" e "Django Unchained" sono i film disponibili in biblioteca dal mese di marzo.

Freedom Writers

Freedom Writers

L'insegnante di inglese Erin Gruwell, al suo primo incarico, viene assegnata alla Woodrow Wilson High School di Long Beach, California. Entusiasta di poter partecipare all'ambizioso programma di integrazione razziale nelle scuole, si scontra con una dura realtà che la costringe a rivedere drasticamente le aspettative riguardo al proprio lavoro: di fatto non le è richiesto di insegnare davvero, ma solo di fare da "babysitter" agli elementi peggiori della scuola, gli irrecuperabili, in attesa che l'uno dopo l'altro abbandonino, senza reale possibilità che portino a termine gli studi. Malgrado l'assenza di sostegno da parte dei colleghi, del marito e del padre, ex attivista politico, Erin si dedica anima e corpo agli studenti, offrendo loro attenzione e rispetto, e adattando il proprio insegnamento, facendo leva sui temi del razzismo e della tolleranza. Li stimola a scrivere diari personali sulle proprie esperienze, che hanno un effetto decisivo nel far riscoprire se stessi a quei ragazzi già provati dalla vita, e colpiscono così a fondo Erin da decidere di farli pubblicare.

 


Glory Road

Glory Road

La scalata al successo, nel campionato 1965/66, della squadra di basket della Texas Western University guidata dal leggendario allenatore Don Haskins. Senza tener conto dei pregiudizi razziali dell'epoca, Haskins reclutò alcuni tra i migliori giocatori di colore per rinforzare la squadra dei 'Miners' arrivando a vincere il campionato nazionale delle squadre di college.

 


Gran Torino

Gran Torino

Walt Kowalski, un reduce della guerra di Corea, dal carattere burbero e spavaldo, con una grande passione per la sua Ford Torino, modello classico del 1972, custodita in garage, si trova a fare i conti con un mondo in continuo mutamento, costretto dai suoi vicini di casa che sono emigranti a confrontarsi con i suoi pregiudizi in lui ben radicati. Meccanico in pensione, Walt Kowalski riempie le sue giornate facendo dei piccoli lavori di riparazione nelle case, bevendo birra e recandosi una volta al mese dal barbiere. Nonostante l'ultimo desiderio espresso dalla moglie, ormai deceduta, fosse che il marito si confessasse, per Walt, che tiene il suo fucile M-1 sempre pronto e carico non c'è nulla da confessare. E non c'è nessuno di cui si fidi abbastanza per confessarsi, ad eccezione del suo cane Daisy. Le persone che un tempo erano i suoi vicini di casa sono ormai quasi tutte morte oppure si sono trasferite altrove e sono state sostituite da immigrati provenienti dal sudest asiatico, che lui disprezza. E' pieno di risentimento per quasi tutto quello che vede intorno a sè: le grondaie spioventi, i prati incolti e pieni di vegetazione, le facce di stranieri che lo circondano, le bande senza meta di adolescenti Hmong, latinoamericani e afro-americani che pensano che tutto il quartiere sia loro, il modo in cui i suoi figli siano diventati dei perfetti estranei, Walt aspetta solo che il resto della sua vita passi. Fino alla notte in cui qualcuno cerca di rubargli la sua Gran Torino del 72. Ancora splendente e scintillante come il primo giorno la Gran Torino mette a rischio la vita del suo vicino di casa adolescente, il timido Thao (Bee Vang) quando la banda di teppisti asiatici costringe il ragazzo a cercare di rubare la macchina...

 


Django Unchained

Django Unchained

Schultz è sulle tracce degli assassini fratelli Brittle, e solo l’aiuto di Django lo porterà a riscuotere la taglia che pende sulle loro teste. Il poco ortodosso Schultz assolda Django con la promessa di donargli la libertà una volta catturati i Brittle – vivi o morti.
Il successo dell’operazione induce Schultz a liberare Django, sebbene i due uomini scelgano di non separarsi. Al contrario, Schultz parte alla ricerca dei criminali più ricercati del Sud con Django al suo fianco. Affinando vitali abilità di cacciatore, Django resta concentrato su un solo obiettivo: trovare e salvare Broomhilda, la moglie che aveva perso tempo prima, a causa della sua vendita come schiavo.