Si intitola "Gli apprendisti illuministi" lo spettacolo che gli studenti del liceo Galilei hanno preparato durante questo anno scolastico. L'opera scritta e diretta dal professor Walter Macchi, con l'aiuto regia della professoressa Enrica Rossini, sarà messa in scena venerdì 18 e venerdì 25 maggio 2018 alle ore 21:00 al Teatro nuovo di Treviglio. Un'ulteriore rappresentazione è già prevista per venerdì 1 giugno 2018 alle ore 21:00 al Teca di Cassano d'Adda.

"Gli apprendisti illuministi" non è solo uno spettacolo teatrale, in realtà, ma una lezione-concerto che conclude il percorso di musica, danza, recitazione e poesia a cui gli studenti hanno dato vita nel corso dell'anno scolastico.

«"Gli apprendisti illuministi" - spiega l'autore, il professor Walter Macchi - è un viaggio un po’ illuminista per capire l’abisso e le paure di oggi». Prova a raccontare il cambiamento incompiuto dell'Italia e del mondo globalizzato attraverso gli strumenti culturali più adatti. «Molte parole hanno perso il loro significato originale - aggiunge il professor Macchi -: la parola Occidente è diventata vaga e non può più essere definita, pure in prima approssimazione, con i concetti di Stato di diritto, libertà intellettuale, diritti civili e umani, razionalità critica, scienza. Molti popoli che avevano adottato questa cultura, oggi sono spinti a rimetterla in discussione. Imboccando così una scorciatoia verso un buco nero. Le parole libertà e democrazia non possono più essere date per scontate».

Lo spettacolo cerca di raccontare tutto questo, sottoponendo i fatti a «un continuo confronto con la nostra natura profonda». Sulla trama dello spettacolo aleggiano anche le antiche minacce del maschilismo e della furbizia «che proclama l’uguaglianza ma difende il privilegio».

«Cerchiamo un antidoto a tutto questo - è l'auspicio dell'autore - un vaccino che forse chiamiamo conoscenza, cultura, razionalità. La scuola potrebbe essere l’unico antibiotico possibile alla caduta verticale di una società sempre più divisa e disillusa, e l’unica speranza per un mondo migliore. Partiamo quindi per questo viaggio, ricercando i valori che ci accomunano».

A recitare e danzare saranno gli studenti del laboratorio teatrale: Giorgia Aiolfi, Ester Alongi, Silvia Baioni, Luca Binda, Andrea Chiodi, Enea Colombi, Alice Dell’Orto, Filippo Demarchi, Nizar Fergag, Eleonora Galluzzi, Alessandra Gambera, Roberto Giudici, Elisa Maria Merisio, Gianluca Nicoli, Marco Papetti, Giorgia Pedrocchi, Silvia Pelucchi, Luca Piana, Sofia Rivoltella, Laura Sangermano, Maria Chiara Scarri, Roberta Stavola, Mirela Suhopoljac, Gabriele Vallotta. Le musiche saranno eseguite da: Paolo Camporesi (fisarmonica), Francesco Menin (tastiere), Pablo Nicoli (chitarra).

Le scenografie sono state realizzate dagli studenti che hanno frequentato il laboratorio di belle arti coordinato dalla professoressa Stefania Bressani. Le coreografie sono di Sara Milanesi, il suono di Roberta Moretti, le luci di Stefano Moro e Matteo Conti.

Lo spettacolo si divide in 19 momenti: Partenza; L’ottimismo; Via della seduzione (il mare delle sirene femministe); Persi nella Grecia antica; Via dell’apparenza; Il deserto dell’incomprensione - Babilonia; Il primo sentiero verso la collina del tempo; Via dell’estetica; I camaleonti; La foresta della fatalità; Il viale dell’autenticità; Il secondo sentiero verso la collina del tempo; La pianura dei fanatici; Vicolo dell’errore; Manca proprio l’equilibrio; La palude del razzismo; Via della violenza; Venusiana sola; Il terzo sentiero verso la collina del tempo; Via della conoscenza; La ragione.

L'ingresso agli spettacoli è gratuito.