23 Maggio 2018 - 12:11

Lunedì 28 maggio gli studenti del liceo Galilei raccoglieranno un euro a testa per finanziare l'iniziativa che i loro compagni della 5aI hanno organizzato per ricordare Mattia Rapetti, scomparso domenica 21 gennaio.

Questo è il messaggio con cui gli studenti della 5aI hanno presentato la loro proposta:

Abbiamo pensato molto a cosa fare per ricordare Mattia, adesso proviamo a spiegarvi cosa ci è venuto in mente.

Mattia non stava mai fermo: era impossibile vederlo immobile sulla sedia, senza dire o preparare qualcosa. Era sempre in movimento, anche quando stava per un’ora seduto al suo posto. Organizzava sempre qualcosa per la classe: qualsiasi cosa dovessimo fare, lui era pronto a farla. Adesso vorremmo che un po’ del suo dinamismo restasse in questa scuola, che lo facessero sopravvivere i ragazzi che frequenteranno questi corridoi e queste aule in futuro.

Abbiamo pensato a una borsa di studio che porti il nome di Mattia Rapetti e che si finanzi come solo Mattia Rapetti potrebbe immaginarlo: dandosi da fare in prima persona, senza aspettare che siano gli altri a muoversi. Vorremmo che la borsa di studio “La nostra speranza migliore” dedicata a Mattia Rapetti fosse finanziata ogni anno dagli studenti del Galilei. Un giorno all’anno tutti coloro che frequenteranno questa scuola raccoglieranno un euro a testa. Sarà una moneta in meno che finirà nelle macchinette ma aiuterà qualcuno che ha bisogno.

Il ricavato sarà destinato all'associazione Medici con l' Africa CUAMM che si occupa di formare medici direttamente in Mozambico.

Vorremmo che il giorno in cui donare fosse il 21 gennaio, quello in cui Mattia ci ha lasciati (i soldi verrebbero raccolti direttamente da noi durante il giro per le classi). 

Quest’anno siamo in ritardo sulla data, Mattia ci avrebbe detto che dobbiamo sbrigarci. Per questo vi chiediamo di raccogliere i soldi il lunedì 28 maggio, così già prima della fine di questo anno scolastico potremo aiutare qualche ragazzo che ha bisogno.

In futuro gli studenti di questa scuola non sapranno nemmeno chi sia stato Mattia, non potranno collegare quel nome a una faccia, ma prendendo un euro dalla tasca e affidandoli alla scuola faranno proprio quello che Mattia ha sempre fatto per noi: un piccolo gesto che ci ha fatto sentire una classe, un continuo darsi da fare per stare meglio insieme. In questo modo anche gli studenti del Galilei del futuro sapranno chi era Mattia Rapetti

"Medici con l'Africa Cuamm" è un'organizzazione non governativa che dal 1950 opera nell'Africa sub-sahariana per curare le popolazioni locali ma anche per aiutare a studiare e a laurearsi in medicina i ragazzi che vogliono diventare medici.

Questo è lo scopo del progetto "Lauree a Beira", la seconda città del Mozambico, che si trova nel centro del Paese e dove, dal 2007 al 2017, 296 studenti si sono laureati in medicina. 296 medici corrispondono a quasi un quinto dei medici presenti in Mozambico.

Gli studenti della 5aI hanno incontrato la dottoressa Donata Galloni, uno dei medici della ong che opera in Mozambico, mercoledì 16 maggio per conoscere come funziona il programma di finanziamento delle borse di studio (la foto in alto è stata scattata alla fine dell'incontro).

In questo video Donata Galloni è all'ospedale di Lui, nel Sud Sudan.

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