7 settembre 2018 - 21:17

Giada Luise

Giada Luise, studentessa della 3aG, racconta la sua esperienza a Chester con il progetto "Galilei on the Move", finanziato con i fondi europei dle Pon 2014-2020.

Dal primo luglio al ventuno luglio sono partita con alcuni miei compagni del liceo statale Galileo Galilei di Caravaggio per partecipare ad un’esperienza insolita e indimenticabile: siamo andati a Chester, in Inghilterra. Questa vacanza studio è stata organizzata in collaborazione con “Conlan School”, la scuola che ci ha ospitati, e ci ha permesso di guadagnare ore di alternanza scuola-lavoro.

Durante la prima settimana a Chester, i docenti della scuola hanno tenuto delle lezioni e delle conferenze riguardanti il turismo dandoci la possibilità di scoprire la storia della città ospitante; infatti Chester è un’importante meta turistica della Gran Bretagna perché, oltre ad essere una bella città ricca di imponenti edifici appartenenti all’epoca vittoriana, attrazioni e luoghi da visitare (come la StoryHouse, un edificio che comprende teatro, ristorante, cinema e biblioteca, il city centre, il parco della Cattedrale,...) è anche ricca di storia essendo stata conquistata dai Romani diventandone castro sotto il nome di “Deva Victrix”. La gente locale di Chester valorizza gli ambienti storici della città nei quali è visible in modo importante la presenza dei romani (come l’Anfiteatro, le antiche mura della città e le rows) per attirare i turisti in modo tale da accrescere il settore turistico.

 

Nelle seguenti due settimane abbiamo adoperato ciò che abbiamo appreso dalle conferenze tenute a scuola e siamo andati a lavorare in diversi ambienti locali guadagnando così ulteriori ore di alternanza scuola-lavoro. Ognuno di noi è stato accolto in differenti luoghi lavorativi: la maggior parte ha lavorato in Charity Shops, altri in hotels e altri ancora in cafés. Io ho lavorato come cameriera in una tea room che presentava anche un servizio ristorante. A mio parere, il periodo lavorativo è stato il più emozionante di tutta l’esperienza perché ho potuto mettermi in gioco e ho appreso un lavoro che non avevo mai fatto prima. Oltre a prendere ordinazioni dai clienti, servirli, utilizzare la cassa e svolgere le dovute pulizie, parlavo giornalmente con i clienti locali della tea room i quali mi hanno rivelato ulteriori curiosità sulla cultura inglese. Non solo! Essendo anche un ristorante ho potuto assaggiare e conoscere diversi piatti tipici dei quali non sapevo l’esistenza (come l’English Breakfast, il Gammon, il Welsh rarebit, lo Scone,...). L’aspetto più positivo di tutta l’esperienza lavorativa è stato il fatto di poter parlare e ascoltare la lingua inglese ventiquattro ore su ventiquattro avendo così l’opportunità di migliorare il mio inglese.

Durante il periodo di residenza a Chester abbiamo avuto, inoltre, la possibilità di visitare nei fine settimana alcune delle città più famose sia inglesi (come Liverpool e Manchester) che gallesi (come Conwy, Llangollen e Llandudno) vicine a Chester.

In conclusione, penso che questa esperienza sia stata una delle più importanti e significative esperienze della mia vita: mi ha permesso di relazionarmi con altre persone di una lingua diversa dalla mia, di vivere una cultura diversa dalla mia, ma soprattutto mi ha permesso di crescere e ho imparato a gestirmi nella quotidianità.