12 Aprile 2018 - 19:17
Mattia Palumbo, dalla Blu Basket alla nazionale sognando la Nba

Il basket italiano ha trovato un nuovo talento che gioca a Treviglio. La conferma è arrivata nel torneo Schweitzer di Mannheim, che si è disputato dal 31 marzo al 7 aprile e al quale partecipano le nazionali under 18. Mattia Palumbo, maglia numero 12, playmaker, 17 anni, gioca da quest'anno nella Blu Basket Treviglio e a Mannheim ha aiutato la nazionale italiana a conquistare il terzo posto con una media di 17,1 punti e 10 rimbalzi a partita.

L'edizione di Bergamo del "Corriere della Sera" di mercoledì 11 aprile gli ha dedicato un articolo, scritto da Michele Gazzetti. Mattia, che frequenta la 4aD del liceo scientifico al Galilei di Caravaggio, commenta così il suo torneo: «Sono molto soddisfatto. Non ho approcciato l’esordio nel modo giusto ma poi ho cambiato faccia. Quando ho iniziato a segnare tanto, è diventato tutto più facile». Così ha potuto totalizzare 26 punti e 17 rimbalzi contro gli Stati Uniti e 32 punti e 15 rimbalzi nella finale terzo-quarto posto con la Russia. «Le statistiche non sono la prima cosa che guardo, ma non avrei mai pensato di poter raggiungere queste cifre. Pur essendo un esterno, sono stato il miglior rimbalzista del torneo e non era per niente facile. Ho giocato in ruoli diversi ma mi sento un play, mi piace avere il pallone in mano».

Mattia, come tutti i cestisti guarda alla Nba: «Seguo più l’Nba che la Serie A o l’Eurolega e cerco di prendere spunto dai loro movimenti. Il mio idolo è Lebron James». Ma preferisce restare umile: «Il rischio di montarsi la testa? Non c’è, tutti dicono che sono umile e nessuno alla mia età può permettersi di essere arrogante solo per aver fatto bene un torneo. L’Nba? È un sogno, mai mettere limiti alla provvidenza, ma è davvero difficile». Di certo vuole continuare a giocare a basket anche se ha già deciso di non trascurare lo studio: «Se dicessi a 17 anni che il basket è la mia vita sarei esagerato ma per questo sport ho lasciato Roma, la mia città, e se non gioco sto male. Comunque sto facendo lo scientifico a Caravaggio e mi iscriverò all’università: bisogna sempre avere un piano b».

Dopo il torneo Schweitzer è tornato a studiare e ad allenarsi con la Blu Basket: «Se avessimo fatto un torneo più tranquillo avrei giocato di più ma alla mia età avere questo spazio è già tanta roba». C'è una partita, tra quelle giocate quest'anno, che ricorda più di altre: «I 21 punti contro Trapani? Se me l’avessero raccontato un anno fa non ci avrei mai creduto».